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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - San Benedetto sconvolta per la morte improvvisa di Marco Merlini, 50 anni, che nel primo pomeriggio di mercoledì 18 febbraio è stato rinvenuto senza vita nella sua abitazione in via Tacito, una traversa tra il lungomare e via Volta.

La causa da rintracciare probabilmente nel monossido di carbonio accumulato all’interno dell’appartamento da una stufetta catalitica che era ancora accesa quando sono entrati i Vigili del Fuoco, allertati dalla compagna. Marco infatti non rispondeva alle telefonate anche se dall’esterno si sentiva squillare il cellulare.

L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato necessario per forzare la porta ma Marco Merlini è stato trovato riverso a terra. Subito è subentrato il personale del 118 che ha rilevato la morte di Marco. Probabilmente tutto era accaduto già da qualche ora. L’ultimo contatto con la compagna era avvenuto durante la notte, alle prime ore del giorno, quando Marco era rientrato dopo un servizio con la società di sicurezza per la quale lavorava.

Sul posto sono quindi giunti mezzi dei Carabinieri per gli accertamenti necessari mentre un mezzo specializzato dei Vigili del Fuoco ha compiuto rilievi tecnici per accertare la concentrazione del monossido di carbonio all’interno dell’appartamento. Probabilmente sarebbe stata questa la causa, o la concausa, del tragico evento.

Marco lascia la compagna, due figli, la sorella. Era conosciutissimo a San Benedetto per l’attività prestata da sempre con la famiglia allo stabilimento Reno’s 54, gestito inizialmente dal padre. Inoltre in questi anni svolgeva il servizio di sicurezza e proprio la settimana prossima, come sempre, lo attendeva il lavoro al Festival di Sanremo.
Grandissimo tifoso della Samb, non perdeva una partita della sua squadra del cuore.

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