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ANCONA - Edutainment4Care, il progetto educativo tecnologico sviluppato dal Laboratorio di Modellistica, Analisi e Controllo dei Sistemi dinamici dell’Università Politecnica dele Marche in collaborazione con Fondazione Ospedale Salesi Ets, ANcybernetics e Talent, è al centro di un training internazionale che si tiene ad Ancona, dal 19 al 21 maggio 2026, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche.
Il percorso, avviato localmente nell’aprile del 2025, ha introdotto attività educative supportate da robot e intelligenza artificiale etica in ambito ospedaliero per l’educazione e l’intrattenimento dei pazienti pediatrici del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche durante i periodi di degenza, ha ottenuto un finanziamento europeo nell’ambito del programma Erasmus+ KA220-HED, dedicato allo sviluppo di strumenti educativi innovativi per migliorare il benessere dei bambini e delle loro famiglie durante lunghi periodi di ospedalizzazione.
Sviluppato inizialmente per i pazienti oncologici pediatrici (grazie alla donazione da parte del Distretto 108A dei Lions Club) il progetto è stato recentemente esteso anche ad altri reparti e potenziato con la musicoterapia (a seguito della donazione da parte di Crédit Agricole Italia) e l’introduzione di nuovi contenuti.
La piattaforma unisce educazione, cura, robotica, intelligenza artificiale etica e gioco, in un modello virtuoso che punta a trasformare il tempo in ospedale in un’occasione di apprendimento, relazione e stimolazione cognitiva, grazie ai risultati positivi ottenuti nella fase di sperimentazione ora diventa un modello di riferimento a livello europeo.
L’evento di Ancona è una Learning, Teaching and Training Activity, cioè un’attività formativa durante la quale i partner del progetto lavoreranno insieme in modo pratico e partecipativo nel corso delle tre giornate. Un incontro che diventa un vero e proprio laboratorio operativo, in cui vengono testati e discussi strumenti concreti come kit di robotica educativa, piattaforme digitali, attività interattive e soluzioni basate su intelligenza artificiale.
I partner europei vengono coinvolti in sessioni pratiche per studiare e sviluppare le tecnologie adatte ai bisogni dei bambini ospedalizzati e integrate nelle routine educative e sanitarie. Il progetto europeo E4C rappresenta quindi l’evoluzione internazionale di un percorso nato nelle Marche, con l’ambizione di consolidare una rete europea tra università, ospedali, imprese tecnologiche e organizzazioni del terzo settore.
Protagonisti delle tre giornate ricercatori e docenti dell’Univpm e gli operatori della Fondazione Ospedale Salesi Ets. “Il progetto Edutainment4Care - spiega la dott.ssa Cinzia Cocco, Presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS e Direttore Amministrativo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche - rappresenta concretamente l’impegno della Fondazione nel miglioramento della qualità di vita in ospedale dei pazienti pediatrici, nella ricerca scientifica e nell’innovazione, anche a sostegno delle famiglie. Un modello reso possibile grazie alla rete di collaborazioni strette sul territorio dalla Fondazione con partner strategici, come l’Università e le associazioni del territorio, che si impegnano per un obiettivo comune”.
“Con Edutainment4Care vogliamo costruire un ponte tra ricerca, tecnologia e cura pediatrica”, dichiara il prof. David Scaradozzi, coordinatore del progetto. “L’obiettivo non è semplicemente introdurre strumenti digitali in ospedale, ma sviluppare attività educative significative, accessibili e realmente utilizzabili da bambini, famiglie e professionisti”. Al termine del training, i partner avranno definito le prime proposte di attività e kit educativi da sviluppare e sperimentare nelle successive fasi del progetto, con l’obiettivo di renderli disponibili in diversi contesti ospedalieri europei.
Gli operatori di Robot Therapy della Fondazione Ospedale Salesi Ets, Samuele Canonici e Stefano Sbrollini, parlano del training come di “un’esperienza molto interessante che coinvolge numerose realtà di diversi Paesi europei che contribuiscono alla crescita del progetto. Ad Ancona – spiegano – siamo stati i primi con il progetto pilota che è stato poi esteso e potenziato”. Gli operatori della Fondazione tengono in maniera particolare a ricordare il contributo fornito “da un giovane paziente oncologico, che anche se non in età pediatrica, si era interessato molto al progetto e con le sue osservazioni ci ha aiutato a metterlo a punto. Oggi purtroppo questo ragazzo non c’è più, ma ha lasciato il segno con i suoi suggerimenti”.
Diretta Samb