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Marzo pazzerello volge al termine, ma l’instabilità del meteo continuerà anche nei primi giorni di aprile. Intanto nel pomeriggio e nella serata del Giovedì Santo, un forte vento ha sferzato le Marche con i vigili del fuoco chiamati a diversi interventi, specie nelle aree interne tra maceratese e anconetano.

A Jesi, tragedia sfiorata verso le 22, in via Martiri della Resistenza, per un grosso ramo caduto su una auto in sosta. Fortunatamente a bordo non c’era nessuno e in quel momento non passavano di lì altri mezzi o pedoni. Una sorta di miracolo di Pasqua. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco che ha provveduto al taglio del grosso ramo per liberare l’auto sottostante e la strada che è stata riaperta.

I vigili del fuoco sono stati chiamati anche a Fabriano in via Stelluti Scala, per rimuovere circa 140 metri quadrati della copertura di un edificio scoperchiata dal forte vento. Con l’ausilio dell’autoscala, dopo aver evacuato lo stabile, sono servite diverse ore di lavoro per rimuovere tutte le parti pericolanti e mettere il tetto in sicurezza. Sul posto anche il sindaco Daniela Ghergo, polizia locale e carabinieri.

Superlavoro anche per i colleghi di Macerata che dal pomeriggio di ieri fino tarda notte a causa del forte vento che ha interessato tutta la provincia sono stati chiamati per un lampione pericolante a Colbuccaro di Corridonia e alberi pericolanti a Camerino, Tolentino e Apiro.

Fortunatamente le forti raffiche sono terminate, ma gli effetti dei venti di Scirocco  caratterizzeranno le prossime festività pasquali.

Al Centro Italia, fa sapere il sito 3B Meteo, sarà un sabato soleggiato e le temperature saliranno fino a 4 gradi oltre la media del periodo. Domenica 31 marzo, Pasqua e primo giorno con l’ora legale, vedrà il passaggio di frequenti rovesci da ovest verso est sulle regioni settentrionali; ma in parte, verranno coinvolte da una maggiore instabilità anche le zone del nord Marche. 

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